La progettazione di un ristorante non si occupa solo degli aspetti qualitativi e quantitativi dello spazio fisico, ma è parte di un progetto più ampio, comunitario, che spesso esula dalla logica disciplinare, e che è legato principalmente al valore simbolico, sociale, emotivo, culturale attribuito, seppur inconsciamente, al cibo.

Possiamo dire che esiste una complessa cultura del mangiare, che coinvolge tutti questi aspetti, e che si tramanda attraverso un sistema di norme, varianti, eccezioni, che non si configurano solo come progetto d’uso dell’ambiente fisico, ma che concorrono attivamente alla sua formazione.

Il tavolo e le sedie sono considerati elementi d’arredo più definiti e necessari nella casa, ma esistono culture diverse che non hanno mai pensato di “inventarli” per poter mangiare.

 

Antropologia

L’antropologia (termine composto col prefisso antropo-, dal greco ἄνθρωπος ànthropos = “uomo” più il suffisso-logia, dal greco λόγος, lògos = “parola”), nata come disciplina interna alla biologia, ha acquisito in seguito anche un importante valore umanistico.  Essa studia l’essere umano sotto diversi punti di vista: sociale, culturale, morfologico, psicoevolutivo, sociologico, artistico-espressivo, filosofico-religioso e in genere dal punto di vista dei suoi vari comportamenti all’interno di una società.

 

Sociologia

La sociologia è la scienza sociale che studia i fenomeni della società umana, indagando i loro effetti e le loro cause, in rapporto con l’individuo e il gruppo sociale. Un’altra definizione, più restrittiva, definisce la sociologia come lo studio scientifico della società.

La valenza sociale attribuita al pranzo fuori casa è legata alla convivialità, alla presenza degli altri, alla condivisione di un’esperienza. La codificazione delle buone maniere dello stare a tavola e la conoscenza del progetto che sta dietro alla tavola imbandita rafforzano l’appartenenza a una determinata classe sociale. Anche se le “regole del rito” diventano più rigide e l’etichetta va rispettata, l’elemento di piacere che risiede nella mostra di se e dei propri valori è predominante. L’assunzione di cibo diventa quindi un evento socialmente importante e complesso.

La valenza sociale attribuita al pranzo fuori casa è legata alla convivialità, alla presenza degli altri, alla condivisione di un’esperienza. La codificazione delle buone maniere dello stare a tavola e la conoscenza del progetto che sta dietro alla tavola imbandita rafforzano l’appartenenza a una determinata classe sociale. Anche se le “regole del rito” diventano più rigide e l’etichetta va rispettata, l’elemento di piacere che risiede nella mostra di se e dei propri valori è predominante. L’assunzione di cibo diventa quindi un evento socialmente importante e complesso.

Semantica

La semantica è quella parte della linguistica che studia il significato delle parole (semantica lessicale), degli insiemi delle singole lettere (negli e degli alfabeti antichi) e delle frasi (semantica frasale) e dei testi.

La semantica è una scienza in stretto rapporto con altre discipline, come la semiologia, la semiotica, la logica, la psicologia, la teoria della comunicazione, la stilistica, la filosofia del linguaggio, l’antropologia linguistica e l’antropologia simbolica. Un insieme di termini che hanno in comune un fattore semantico viene detto campo semantico.

La posizione della semantica, studiata nell’ambito di una teoria generale dei segni, diventa più chiara se messa a confronto con la pragmatica e la sintassi.

Si può infatti affermare che:

– la pragmatica studia il linguaggio in rapporto all’uso contestuale che ne fa il parlante;

– la semantica considera il rapporto tra l’espressione e la realtà extralinguistica;

– la sintassi studia le relazioni che intercorrono tra gli elementi dell’espressione linguistica.

Semiologia

La semiologia (dal termine francese sémiologie, che significa “studio del segno“) è una disciplina che studia i segni. A differenza della semiotica, si occupa prevalentemente di linguaggi verbali, o comunque attribuisce al linguaggio verbale un’importanza centrale. Considerato che il segno è in generale “qualcosa che rinvia a qualcos’altro” (per i filosofi medievali aliquid stat pro aliquo) possiamo dire che la semiotica è la disciplina che studia i fenomeni di significazione e di comunicazione. Per significazione infatti si intende ogni relazione che lega qualcosa di materialmente presente a qualcos’altro di assente ( la luce rossa del semaforo significa, o sta per, “stop”). Ogni volta che si mette in pratica o si usa una relazione di significazione si attiva un processo di comunicazione (il semaforo è rosso e quindi arresto l’auto). Le relazioni di significazione definiscono il sistema che viene ad essere presupposto dai concreti processi di comunicazione.

Attraverso lo studio di ogni tipo di segno linguistico, gestuale, visivo prodotto in base ad un codice accettato nell’ambito della vita sociale si possono trovare delle immagini primordiali, degli archetipi, cioè forme universali del pensiero dotate di contenuto affettivo. Tali forme di pensiero creano immagini o visioni che corrispondono ad alcuni aspetti della vita cosciente. L’inconscio collettivo trova in alcuni segni e simboli, il rimando ad un’idea che gli appartiene come elaborazione di esperienze passate.

 

Psicologico

E’ legato alla ricchezza di significati simbolici ed emotivi che si attribuiscono al mangiare fuori casa: rottura dalla routine, svago, relax. Il pasto fuori casa è considerato una pausa temporale auto-dedicata, e la componente edonistica di autogratificazione nel ristorante trova il luogo della sua manifestazione Inoltre pranzare fuori casa è una gratificazione emozionale che crea piacere, stimolando la fantasia e la creatività. Si può vivere una vera e propria avventura delle emozioni attraverso la contemporanea stimolazione di tutti e cinque i sensi.